Prima di partire per il Madagascar Giuseppe Schintu e il segretario Sandro Giacobbe hanno contattato Marco Sassi coordinatore VIM ( Volontari Italiani Madagascar ) hanno discusso su una fotografia  pubblicata sul web relativa a bambini malnutriti che vivono in una zona vicino a Fort Dauphine.

Ambazoa, nella Provincia dell’Androy.

Un’immagine molto forte che ci ha molto colpiti.

Pino e Sandro si sono  resi disponibili in occasione del  viaggio nella zona citata per  portare un contributo in collaborazione di VIM e l’Associazione Gialuma che da diversi anni opera a Fort Dauphine.

Sono stati raccolti tramite donazioni spontanee 990 €. E una pacco contenente molti semi di ortaggi.

Appena sono arrivati a destinazione si sono incontrati con alcuni ragazzi malgasci che da anni collaborano con VIM e Gialuma  per organizzare una missione al villaggio Ambazoa che si trova a circa 145 km da Fort Dauphine .

Il giorno prima sono andati insieme al mercato per acquistare utensili per lavorare i campi, cinque sacchi di riso e uno di fagioli per distribuire alla popolazione.

Un viaggio di circa quattro ore e trenta percorrendo strade sconnesse e piste sabbiose, un viaggio impegnativo.

Raggiunto il villaggio hanno cercato il sindaco per informarlo dell' impegno umanitario.

E' un villaggio molto povero e lontano da altri centri o strade ed è colpito da una siccità e carestia di estrema severità. Il suo terreno è sabbioso, arido, privo di coltivazioni ed è circondato dalla foresta spinosa

 

Uno dei ragazzi Patrick, che li ha accompagnati  parla bene l’italiano ed è stato molto utile per intervistare il Sindaco sig. Mahatombo e capire come si poteva agire.

Queste sono le informazioni raccolte:

AMBAZOA appartiene al Distretto di Ambovombe

Gli abitanti dislocati in sei villaggi sono 2411.

Ci sono tre scuole, una chiesa cattolica e una casa pubblica comunale.

Le uniche culture attuabili sono il Mais, la manioca e le patate dolci.

Non c’è acqua potabile e non si può raccogliere acqua da eventuali pozzi perché nel sottosuolo si trova acqua salmastra a causa della vicinanza del mare.

Ogni 3-4 giorni il comune ordina una riserva d’acqua tramite un autobotte al costo di ar 145.000 circa 40 €.

La distribuzione del riso e fagioli è stata un po’ difficoltosa a causa della ressa della popolazione, ma agendo con fermezza e il sorriso tra le labbra sono riusciti a accontentare un po’ tutti.

Nel villaggio non esiste un possibile referente o altre associazioni umanitarie da poter utilizzare in futuro per organizzare un piano di aiuti.

Ma sicuramente VIM (www.vimadagascar.org) e l’associazione GIALUMA                   ( www.gialuma.it) riusciranno a organizzare qualche intervento per non abbandonare questa popolazione alla carestia che li affligge.

Il difficile viaggio ha potuto aprire un difficile squarcio di luce sulla carestia che da oltre un anno colpisce i distretti dell'Androy, nel Madagascar meridionale (una zona grande come la Pianura Padana), dove la mancanza di piogge e la siccità conseguente ai cambiamenti climatici hanno prosciugato i pozzi e reso impossibile le coltivazioni estensive come riso o mais. La zona non è raggiunta nemmeno dagli aiuti alla popolazione del World Food Program e soprattutto i bambini sono affetti da malnutrizione severa. Le relazioni aperte stanno consentendo la messa in atto di progetti di collaborazione a rete tra associazioni italiane, francesi e malgasce, che continueranno nella raccolta di fondi e nella preparazione di progetti da sottoporre a finanziatori istituzionali e privati. Abbiamo dato il nostro piccolo contributo e speriamo di contribuire ancora all'emergenza cibo e acqua in questa zona tra le più povere del Pianeta 

Anche quest'anno siamo riusciti a realizzare un progetto.

Ci siamo spostati nell'estremo sud -est,esattamente a Fort Dauphine.

Nel 2014 abbiamo conosciuto Padre Albano Passarotto, un prete italiano che da 48 anni vive in Madagascar. Ha iniziato con una piccola costruzione per poter aiutare i bimbi bisognosi della zona.

Oggi segue 700 bambini,alcuni molto poveri e abbandonati. La sua missione è quella  di nutrirli e di istruirli. In questi anni ha costruito una scuola primaria con molte aule e adesso inizia anche con le scuole medie.

tra le sue richieste d'aiuto abbiamo optato per quella per noi attuabile (tenendo conto delle risorse di cassa) e per la sua utilità. La zona del sud è secca e le piogge in certi periodi dell'anno sono scarse, riuscire ad immagazzinare l'acqua  è importante. Gli abbiamo donato un bacino per la raccolta dell'acqua piovana.

Durante la giornata dell'inaugurazione abbiamo distribuito ai bimbi giochi,indumenti. Inoltre abbiamo consegnato a Padre Passarotto cinque sacchi di riso e uno di fagioli per la mensa dei bimbi.

Nelle fotografie potete vedere la gioia di questi piccoli.

Undicesimo progetto novembre 2015

Anche quest'anno siamo riusciti a realizzare un progetto, certo non sono progetti faraonici e costosi, ma sicuramente utili a tanti bambini che hanno bisogno di frequentare la scuola per continuare a disegnare il loro futuro.

 

Siamo rimasti a circa 50 km a nord   della capitale Antananarivo, 

Nel mese di aprile un primo contatto con le personalità locali e il responsabile dei lavori.

Siamo stati accolti con allegria e gratitudine da parte dei genitori dei bambini che frequenteranno il sito scolastico della scuola primaria.

Dopo i rituali discorsi di ringraziamento, abbiamo distribuito giochi e indumenti portati dall'Italia.

Il Direttore dei lavori ci ha assicurato che le due classi saranno terminate e consegnate per l'inizio dell'anno scolastico a ottobre.

Ci siamo dati appuntamento al giorno 5 di novembre per la consegna ufficiale  insieme ad altre associazioni francesi che hanno donato altre classi per soddisfare  i bisogni della scuola superiore.

Aprile 2016

5 novembre 2016

Alla festa per l'inaugurazione del complesso scolastico del villaggio di Ambolo erano presenti il Ministro dell'educazione, il Prefetto, Il Sindaco, Provveditore agli studi, Pastore e Sacerdote delle chiese locali, Ufficiali delle forze militari.

Discorsi ufficiali, danze, canti popolari hanno fatto cornice a questa bellissima festa.

 



Associazione Umanitaria ONLUS

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